Ho l’endometriosi, posso rimanere incinta?
Sì, è possibile rimanere incinta anche in presenza di endometriosi. L’endometriosi non è sinonimo di infertilità, anche se può rendere il concepimento più difficile per diverse ragioni.
In alcuni casi può ridurre ilnumeroolaqualitàdegliovociti, mentre in altri può alterare l’anatomia pelvica, influenzando la funzionalità delle trombe e rendendo più difficile il verificarsi di una gravidanza. Possono inoltre verificarsi alterazioniormonali o modifiche dell’endometrio che ostacolano l’impiantodell’embrione.
L’endometriosi colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva, e molte donne con questa diagnosi riescono a formareunafamiglia.
È importante sottolineare che una diagnosi precoce può fare la differenza. Quando rivolgersi a una clinica della fertilità in caso di endometriosi
Se hai ricevuto questa diagnosi e desideri una gravidanza, il primo passo consigliato è generalmente quello di consultare uno specialista in endometriosi. Nei casi in cui vi sia un coinvolgimento minimo degli organi riproduttivi, si seguono le indicazioni della popolazione generale e si consiglia di tentare una gravidanza in modo naturale.
Se dopo un certo periodo di tempo la gravidanza non arriva — sei mesi nelle donne di età superiore ai 35 anni o un anno nelle donne di età inferiore ai 35 anni — è consigliabile rivolgersi a uno specialista per valutare la situazione.
Nei casi di endometriosi profonda o in presenza di un coinvolgimento evidente delle trombe (come l’idrosalpinge), è raccomandata una valutazione congiunta da parte di uno specialista in medicina della riproduzione e di uno specialista in endometriosi, al fine di pianificare decisioni adeguate, personalizzate e condivise con la paziente.
Quando la gravidanza non può essere ottenuta in modo naturale, i trattamenti di procreazione medicalmente assistita possono essere d’aiuto. A seconda dei casi, si può ricorrere all’inseminazione intrauterina (IUI) o alla fecondazione in vitro (FIV), quest’ultima più frequentemente indicata nei casi di endometriosi più avanzata o con maggiore compromissione della funzione riproduttiva.
Cosa posso fare se mi è stata diagnosticata l’endometriosi ma non desidero ancoraaverefigli?
Nelle donne giovani che non desiderano ancora una gravidanza, la vitrificazione degli ovociti può rappresentare un’opzione consigliata per preservare la fertilità prima che la malattia comprometta ulteriormente l’apparato riproduttivo.
Se hai l’endometriosi e stai pensando a una gravidanza, una prima visita presso una clinica di procreazione assistita come Eugin può aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a comprendere la tua situazione riproduttiva attuale. Uno specialista valuterà il tuo caso in modo personalizzato, analizzerà la tua riserva ovarica e ti consiglierà le opzioni più appropriate per aumentare le probabilità di ottenere una gravidanza.
In sintesi: la diagnosi precoce e una pianificazione adeguata, condivisa con la paziente, sono fondamentali per una corretta presa di decisioni lungo tutto l’arco della vita riproduttiva. È consigliabile, al momento della diagnosi, definire un “percorso riproduttivo” con obiettivi a breve, medio e lungo termine (modificabili nel tempo, naturalmente).
Nell’endometriosi ogni paziente è unica: è quindi essenziale considerare l’estensione della malattia insieme all’età, nonché i progetti personali, lavorativi e sociali.
Revisionato dalla Dott.ssa Silvia Agramunt